Associazione di volontariato costituita da un gruppo di cittadini, di diversa età, attività e formazione, che intendono svolgere un’azione propositiva e operativa per il recupero e la manutenzione dei vicoli carbonai e dei percorsi storici e panoramici verso San Miniato, con l’intento di aggiungere valore e significato al centro storico, che viene così a riappropriarsi di una sua importante risorsa storica e paesistica.
giovedì 5 gennaio 2012
domenica 1 gennaio 2012
I piccoli presepi nel vicolo
Quest'anno abbiamo partecipato alla mostra dei presepi. Nel vicolo ne abbiamo montati una trentina, piccolini appesi ai rami o appobbiati sui muretti. Il Sindaco ed il Vescovo hanno percorso tutto il vicolo per visitarli. Per noi è un gran risultato.
C'è anche qualche turista che vi si avventura.
Speriamo che siano sempre più numerosi, ma che vengano anche i cittadini.
C'è anche qualche turista che vi si avventura.
Speriamo che siano sempre più numerosi, ma che vengano anche i cittadini.
lunedì 19 dicembre 2011
RIPRENDONO GLI INCONTRI AL FRANTOIO
Venerdì 13 gennaio alle 18 Monica Salvadori e Alessandro Annunziati parlano del
consolidamento di San Miniato, fondamento delle politiche urbanistiche e degli interventi strutturali.
consolidamento di San Miniato, fondamento delle politiche urbanistiche e degli interventi strutturali.
mercoledì 14 dicembre 2011
PRESEPI SULLA COLLINA
Ed ora l'ultimo atto: un presepe diffuso lungo tutto il percorso recuperato, tante scatoline con piccoli presepi fatti con quello che c'è. Appesi agli alberi, con un campanellino, dovrebbero suonare come un piccolo gregge. Ce la faremo?
LUNGO QUESTO PERCORSO CON TERRITORIO TEATRO E ETRURIA TREKkING
Appena proposto questo percorso diventa una realtà. Al disegno di Alessio Guardini esposto lungo la rampa del vicolo con due possibili tracciati, si sostituisce un percorso reale, tracciato da Giovanni Corrieri lungo strade pubbliche aperte, senza neanche un pezzetto di fuoristrada. E' quello fatto la mattina di domenica 4 dicembre con il gruppo Etruria trekking, Territorio teatro e il maestro Simone Faraoni. Un percorso straordinario su un tracciato storico, pieno di canti e di parole con una fermata alla casa natale di Augusto Conti, uno dei cittadini più illustri di San Miniato http://it.wikipedia.org/wiki/Augusto_Conti ed alla chiesa di Sant'Angelo, dove è stato parroco Giovan Battista Landeschi http://it.wikipedia.org/wiki/Sistemazioni_di_colle ed un'ultima sosta all'accademia degli euteleti http://it.wikipedia.org/wiki/Accademia_degli_Euteleti. La sera, visita al vicolo.
LA STRADA PANCOLE, SANT'ANGELO, SAN GENESIO
PER UN COLLEGAMENTO PEDONALE CICLABILE
PANCOLE - SANT’ANGELO - SAN GENESIO
TRE TAPPE DI UN PERCORSO NEL TEMPO
Accanto all’antico edificio della casa di Riposo Del Campana Guazzesi si apre una strada compresa tra due massici muri di mattoni in parte dissestati dalle radici di enormi piante di alloro.
Portava alle Fonti e di qui a La Scala. Una strada tutta in ombra, di ridotta pendenza che collegava in pochi minuti di percorso a piedi i due abitati.
La Scala ha il livello più elevato della pianura, Pancole quello più basso della città.
Scendendo da San Miniato s’incontra sulla destra una deviazione che, attraverso tratti di strada asfaltata e tratti di strada sterrata porta, dal podere Tomba, alla Chiesa di Sant’Angelo a Montorzo.
Qui è stato pastore di anime Giovanni Battista Landeschi famoso per i suoi studi sulle sistemazioni collinari contenuti in un saggio anonimo publicato nel 1775 col titolo “Saggi di agricoltura di un paroco sanminiatese”, che illustra la coltivazione dei terreni collinari detta "a ciglioni", cioè ad argini erbosi (una variante del terrazzamento), e descrive nei particolari una buona "economia dell'acque", avendo intuito che la loro accorta regimazione era indispensabile per rendere fertili i terreni e prevenire dilavamenti, erosioni e smottamenti.
Da Sant’Angelo, proseguendo a mezza costa, si raggiunge via Landeschi che scende dalla collina di Calenzano innestandosi con la Strada Statale Tosco Romagnola est proprio di fronte agli scavi di San Genesio, antica città, tappa dell’itinerario del vescovo Sigerico da Canterbury a Roma.
Conosciuta come Vico Wallari, fu centro di congressi, giudicati e concilii.
Recenti scavi hanno permesso ritrovamenti archeologici che testimoniano l’importanza di quest’insediamento già in età romana.
Il collegamento di questi tre luoghi, così significativi in periodi storici diversi, attraverso un percorso pedonale ciclabile che, utilizzando antichi tracciati viari, si snodi dolcemente in una bella campagna coltivata, riteniamo possa aggiungere valore alla qualità del nostro territorio, sotto l’aspetto culturale e sportivo, prospettandosi come una nuova risorsa turistica.
PANCOLE - SANT’ANGELO - SAN GENESIO
TRE TAPPE DI UN PERCORSO NEL TEMPO
Accanto all’antico edificio della casa di Riposo Del Campana Guazzesi si apre una strada compresa tra due massici muri di mattoni in parte dissestati dalle radici di enormi piante di alloro.
Portava alle Fonti e di qui a La Scala. Una strada tutta in ombra, di ridotta pendenza che collegava in pochi minuti di percorso a piedi i due abitati.
La Scala ha il livello più elevato della pianura, Pancole quello più basso della città.
Scendendo da San Miniato s’incontra sulla destra una deviazione che, attraverso tratti di strada asfaltata e tratti di strada sterrata porta, dal podere Tomba, alla Chiesa di Sant’Angelo a Montorzo.
Qui è stato pastore di anime Giovanni Battista Landeschi famoso per i suoi studi sulle sistemazioni collinari contenuti in un saggio anonimo publicato nel 1775 col titolo “Saggi di agricoltura di un paroco sanminiatese”, che illustra la coltivazione dei terreni collinari detta "a ciglioni", cioè ad argini erbosi (una variante del terrazzamento), e descrive nei particolari una buona "economia dell'acque", avendo intuito che la loro accorta regimazione era indispensabile per rendere fertili i terreni e prevenire dilavamenti, erosioni e smottamenti.
Da Sant’Angelo, proseguendo a mezza costa, si raggiunge via Landeschi che scende dalla collina di Calenzano innestandosi con la Strada Statale Tosco Romagnola est proprio di fronte agli scavi di San Genesio, antica città, tappa dell’itinerario del vescovo Sigerico da Canterbury a Roma.
Conosciuta come Vico Wallari, fu centro di congressi, giudicati e concilii.
Recenti scavi hanno permesso ritrovamenti archeologici che testimoniano l’importanza di quest’insediamento già in età romana.
Il collegamento di questi tre luoghi, così significativi in periodi storici diversi, attraverso un percorso pedonale ciclabile che, utilizzando antichi tracciati viari, si snodi dolcemente in una bella campagna coltivata, riteniamo possa aggiungere valore alla qualità del nostro territorio, sotto l’aspetto culturale e sportivo, prospettandosi come una nuova risorsa turistica.
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